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Finalmente i marciapiedi a via San Donato

By admin | ottobre 25, 2009

Con 150.000,00 euro la Municipalità, prossimamente, avvierà i lavori per creare una nuova corsia pedonale in via San Donato. Scompariranno i paletti di metallo( o ciò che ne resta) fonte di numerosissimi e gravi inconvenienti. Il modello da seguire, secondo le parole del dirigente del servizio tecnico arch. Piccirillo, è lo stesso messo in opera in corso duca d’Aosta con marciapiedi sollevati e palettati in modo adeguato e sicuro. A dare compimento a questo finanziamento hanno contribuito le lamentele dei tanti cittadini e qualche tecnico illuminato che ha già avviato una riqualificazione della parte inziale della strada. È doveroso citare che una petizione popolare per raccogliere i malumori della gente, è stata proprio organizzata da Progetto Pianura(vedi foto) con il diretto impegno del consigliere Palmers da sempre contrario allo scempio degli attuali percorsi pedonali beffardamente definiti protetti.

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4 Responses to “Finalmente i marciapiedi a via San Donato”

  1. roberto Says:
    novembre 14th, 2009 at 12:01

    Finalmente. Un lavoro che spero si possa apllicare ad ogni strada del quartiere che non ha marciapiedi (utopia?). Ma per una corretta ristrutturazione della viabilità, il quartiere si dovrebbe riappropriare di piccoli spazi privati, come balconi che svrastano marciapiedi e giardini che si dilungano sulla strada. (ma figuriamoci… non ne parliamo nenache)

  2. admin Says:
    novembre 15th, 2009 at 19:58

    il tuo ragionamento è sano e risponde ad una logica giustissima.d’altro canto a nessuno sfugge il disagio causato dai balconi in mezzo alla strada o sui marciapiedi ed altri inconvenienti del genere determinati dall’assenza totale di un piano regolatore e dal controllo amministrativo, tuttavia, cerchiamo di fare ciò che è possibile con i risicati mezzi di cui disponiamo

  3. roberto Says:
    novembre 27th, 2009 at 13:34

    Mi fa piacere questa risposta, presumo che lei faccia parte in qualche modo della Municipalità? Insomma, vedo con piacere che l’evidenza della bruttezza comincia ad essere riconosciuta. Va bene, avete a disposizione pochi mezzi… vi prego soltanto di insistere e di andare avanti. Questo quartiere ha bisogno di rivoluzione, come tutta la città, e il mio raggionamento è molto più pratico (ma si sa, la praticità non si accosta alla politica): se esiste un balcone su un marciapiede deve essere buttato giù.
    Le rivoluzioni non hanno bisogno di mezzi, ma di volontà. Giusto?

  4. roberto Says:
    novembre 27th, 2009 at 13:40

    …Immagino una Via San Donato sgombra di quelle barriere architettoniche, quali ringhiere, muretti e quant’altro. Immagino una strada che si riappropri del proprio spazio, con ampi marciapiedi alberati, panchine… io ci spero. Risolvere il problema alzando un marciapiedi di 50 centimetri di larghezza è paragonabile ad una scorreggia nel vento. Lo so, lo so, non hanno mezzi, il comune non gli da denaro… e noi qui sempre ad accontentarci.

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