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Beppe Grillo rinnova l’allarme Pianura
By admin | dicembre 21, 2009
Arriva senza alcun clamore in una piccola utilitaria nel cortile dell’8° circolo di Corso Duca D’Aosta insieme ad alcuni sostenitori del suo movimento, sale le scale di accesso alla scuola elementare mentre un folto gruppo di ambientalisti e persone comuni lo aspettano con curiosità. È Beppe Grillo, il promotore dell’antipolitica e delle verità sconvolgenti sul sistema economico che beffa e mistifica ogni legittima aspirazione ad una vita sana e meno globalizzata. È arrivato proprio a Pianura per promuovere un filmato “obiettivo” sui rischi che il nostro pianeta corre in tema ambientale. Il suo saluto parte appunto dalla tragedia che ha caratterizzato il nostro quartiere durante la crisi rifiuti e che, l’ex comico genovese, definisce nettamente come una grande tragedia sostenuta dalle istituzioni e che ci mette tutt’ora in serio pericolo di vita. Grillo ha definito i convenuti come persone coraggiose che continuano a resistere civilmente alla tentazione di una protesta dura contro gli abusi perpetrati sulla propria pelle e sul futuro dei propri figli. “Tra venti anni qui si morirà di tumore per tutti i danni provocati da questo sito pieno di materiali nocivi certificati come buoni dai vari uffici pubblici di controllo”. La sua invettiva contro i poteri forti che gestiscono il sistema economico e che non badano al valore della vita a fronte dei grandi interessi privati sempre più tutelati e incentivati, ripropone il perverso meccanismo che ha condotto al disastro ecologico di contrada Pisani. Su questo punto Grillo è stato categorico nel puntare il dito contro le istituzioni che per oltre 20 anni hanno certificato la “idoneità” dei rifiuti sversati nella discarica di Pianura. Lo stesso impianto di Acerra è stato definito come “un pacco ben confezionato per nascondere i profitti e gli interessi di alcune banche” e aziende mentre si conferma la scarsa funzionalità delle diverse linee di trattamento dei rifiuti da bruciare. Oltre alle foto di rito con alcuni “fans”, il blogger ha firmato una petizione avviata dall’associazione Oceanus e promosso il suo movimento politico con la presentazione di una lista alle prossime regionali campane con il simbolo costituito da cinque stelle. Il filmato di Greenpeace ha quindi evidenziato i rischi e le incongruenze dell’attuale politica mondiale in tema di energia e risorse rinnovabili dal nucleare all’eolico per passare alla valorizzazione della grande riserva naturale costituita dall’energia solare.
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