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Ciò che non vorremmo più vedere nel 2010

By admin | dicembre 31, 2009

I nostri auguri per un buon 2010 prevedono l’eliminazione di scene come ci capita di vedere da troppo tempo girando per il nostro quartiere. Non vorremmo più vedere, quindi:

i cassonetti lungo i disastrati marciapiedi già pieni di insidie col conseguente avvio della raccolta differenziata “porta a porta”; che le cicliche promesse di dare compimento ai progetti si avverassero davvero e non corrispondessero all’inganno delle continue tornate elettorali . Tra queste “cambiali istituzionali senza scadenza” spicca, per stanca notorietà, il Poliambulatorio di via Grottole, il parcheggio di via Picasso, il pomposo programma per il centro storico ed ultime, nella classifica dei sogni irrealizzati, il palazzetto dello sport e il rifacimento di via Padula. A noi basterebbe che si ripristinassero i marciapiedi eliminando ogni sorta di ostacolo e garantendo un minimo di sicurezza ai cittadini-pedoni senza aspettare l’ennesima tragedia dovuta alla mancanza di segnaletica o di controllo delle forze dell’ordine (in primis i vigili). Tra i recenti annunci ci auguriamo che si passi ai fatti nella riqualificazione di via S. Donato e successivamente via Vecchia. Si possa mettere mano al manto stradale di via Napoli e al recupero della piazza San Giorgio con la valorizzazione della nostra storia sfregiata dal crescente popolo dei nuovi barbari. Speriamo anche che si ripristini l’apertura del parco Falcone e la risistemazione dell’aera circostante con un maggiore controllo del territorio come deterrente al fenomeno della microcriminalità. I nostri desideri, oltre a quanto ognuno avrebbe da segnalare, si fissano principalmente sulla ricerca di una nuova coscienza di cittadini responsabili e dignitosi che sappiano rivendicare i giusti e legittimi diritti non dimenticando mai che essi passano dal rispetto dei propri doveri. Ci auguriamo anche che tale ricerca non si appantani nelle promesse capziose e disoneste di chi ancora oggi promette sogni o posti di lavoro (anche se solo temporanei) per carpire un voto e governare senza coscienza e la indispensabile sensibilità ai bisogni collettivi. Aiutiamo il 2010 affinché diventi o sia ricordato come un Buon anno per noi e il nostro quartiere.

Lo staff di Progetto Pianura

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